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Zara, Zara.. cosa combini?

11 giugno 2010

Ne ha già parlato Susy qui, ma non posso che parlarne anch’io, e da una prospettiva decisamente diversa.

In queste ultime due settimane ha destato qualche scalpore tra le blogger francesi (a detta dei più le migliori della categoria) il comportamento di Zara nei confronti di due di loro: Pandora e Betty. Le t-shirt che vedete nel collage fanno parte della collezione estiva di Zara TRF (la divisione più sportiva e indie del marchio) e come potete vedere sono riprese da due fotografie delle ragazze. Si potrebbe pensare ad una mossa pubblicitaria, come per la Ferragni con la Fiat 500, e invece no.

Nessuna delle due era infatti a conoscenza di tutto ciò, fino a quando non si sono trovate davanti le magliette. Betty sembra averla presa con filosofia, mentre Pandora (nella realtà Louise Ebel) è già ricorsa agli avvocati.

Per questa cosa le si sta già dando contro, ma non credo proprio sia il caso di condannarla per una cosa del genere. In Italia, come presumo anche in Francia, esistono dei diritti cosiddetti “personalissimi” e sono quelli assoluti, inviolabili e imprescrittibili che concernono la persona, quindi anche il suo diritto all’immagine. Questo significa che una vostra fotografia non potrà essere usata senza il vostro permesso, a parte i casi previsti dalla legge.

E fino a prova contraria utilizzare l’immagine di un’altra persona a scopo di lucro lo è.

Ora, io non conosco le leggi francesi, ma presumo che un qualcosa di simile esista anche oltralpe, sarebbe difficile il contrario. Spero quindi che in un modo o nell’altro Pandora possa averla vinta, perchè almeno un risarcimento danni sarebbe necessario in questo caso. Non ho neanche idea di quanto Zara possa aver guadagnato internazionalmente con delle t-shirt simili, vista l’adorazione per le fashion blogger degli ultimi tempi.

[Le immagini originali sono delle due blogger]

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13 commenti leave one →
  1. 11 giugno 2010 19:04

    Grazie per il trackback 🙂 come ti dicevo sono d’accordo sul comportamento poco serio e professionale di Zara, ma ritengo che siano soldi buttati via quelli per l’avvocato dubito che si risolverà a favore della povera Pandora 😦

    • 11 giugno 2010 19:17

      Io non credo invece..
      Credo che visti i problemi passati che l’azienda ha avuto con dei piccoli designers, preferiranno dare a Pandora (e di conseguenza anche a Betty) quel che le spetta, pur di non far nascere un casino, che si trasformerebbe in un sacco di pubblicità negativa nei suoi confronti.

      Vedila così: la maggior parte delle fashion blogger (che prendono spunto da Pandora e Betty) hanno metà del guardaroba che proviene da Zara. Smettono loro due e qualche altro fan di indossare gli abiti del marchio, il boicottaggio si espande un po’, magari non tantissimo.

      Si ritrovano con un sacco di pubblicità gratuita in meno, più un sacco di pubblicità negativa in più.

      Non credo che sarebbe il massimo..

      • 11 giugno 2010 19:19

        Lo spero per loro perché sono stati davvero scorretti!

      • aragosta permalink
        12 giugno 2010 21:57

        dimentichi che le utenti che si ispirano alle fashion blogger e che sono a conoscenza di questa cosa rappresentano una minoranza…
        e poi io il plagio non lo vedo, sono due disegni identici e leggermente modificati questo è vero ma non penso proprio che legalmente possano fare qualche cosa, Zara avrà fatto bene i suoi conti, sapendo perfettamente che le due blogger l’avrebbero scoperto.
        D’altronde non ci dimentichiamo due cose importanti, primo che Zara ha un sacco di cause legali in ballo con nomi molto importanti della moda per plagio, se non erro la collezione ispirata a MiuMiu l’ha dovuto perfino ritirare perchè troppo uguale, figurati se si fanno problemi per queste due che, diciamoci la verità, non sono nessuno, certamente non quello che loro o voi credete, fidatevi.

    • 11 giugno 2010 19:20

      Ma sai quante ne succedono di cose di questo genere? Se sapessi come lavora Zara ti verrebbe male.. (abbiamo fatto un progetto in marketing all’uni)

      • 11 giugno 2010 19:41

        no ma so che pure molti prof ne approfittano dei progetti degli studenti .. il mondo purtroppo và così (bello schifo)

        • aragosta permalink
          12 giugno 2010 22:00

          care ragazze internet funziona così, voi credete (dico voi genericamente ovviamente) di diventare facilmente qualcuno tramite la rete ma non avete idea di quante idee vengano ricopiate dai professionisti, e più sei poco importante e più sei vulnerabile.
          Poi tanto loro se ne fregano, hanno talmente tanti soldi, che nel caso in cui ti prenda la briga di fare causa, 4 soldi te li danno anche, ma il concetto non cambia

          Questo dovrebbe servire di lezione per ar ridiscendere con i piedi per terra queste ragazze e far capire loro che essere dei personaggi sul web sarà bello, divertente, tutto quello che vuoi, però non è il canale preferenziale per dare una vera voce alle tue idee o fare una carriera seria.

  2. glamorousideoflife permalink
    12 giugno 2010 08:01

    Io spero che Pandora riesca a vincere la cause e penso sia anche possibile, perché loro non hanno diritto di utilizzare una sua foto per una maglietta, per quanto sia disegnata e non la foto originale.
    In qualsiasi caso, ha ragione a prendersela. Un conto sono le magliette di Target disegnate da Danny Rogers, che penso abbia chiesto prima alle blogger, e loro comunque mi sono sembrate felici di questa collezione. Un conto è fare tutto a loro insaputa.
    Questo, comunque, va sempre più a favore dell’idea che molti designer di queste catene low cost non sanno proprio dove andare a parare e continuano a copiare irrimediabilmente da sfilate, blog e riviste, senza avere un minimo di creatività propria.
    Cosa costava chiedere a loro e, magari, creare una linea apposita con le immagini delle blogger? Probabilmente sarebbero potute essere felici, al posto che chiamare gli avvocati.

  3. 13 giugno 2010 15:52

    Io spero che possa averla vinta, certo, ma d’altra parte non penso che Zara faccia le cose così tanto per… non so se ci riuscirà.. in fondo è sempre un “personaggio pubblico” e non mette il copyright sulle foto. Se consideriamo poi che hanno preso solo ispirazione, applicando dei disegni sulla maglietta… mah… non so… penso sia come la taroccatura della Fila in Mila… 😀

    …il prezzo del successo… 🙂

    P.S. Ma secondo te davvero la Fiat ha regalato una 500 alla Ferragni? A me sembra strano… voglio dire, va bene che è famosa ma stiamo sempre parlando di una macchina cavolo…

  4. 14 giugno 2010 15:20

    non è che chi ha i soldi vinca sempre… A meno che non si faccia leggi ad personam.
    In questo caso la violazione dei diritti di immagine è fin troppo evidente, e per di più l’hanno disegnata pure male (sembra si sia lussata una spalla).
    Zara non è nuova a queste cose, e non solo lei. Altre case famose hanno copiato spudoratamente lavori sul web “provandoci”, sperando che la diretta interessata non avrebbe preteso di far valere i suoi diritti.
    Proprio per questo sono dalla parte di Pandora e anzi penso che anche Betty avrebbe dovuto cercare di far valere i suoi diritti direttamente con Zara o far loro causa.
    Si comincia sempre così, con piccole prevaricazioni e abusi “di lieve entità”, come se Zara fosse in crisi. Si fiacca la determinazione della gente, finchè ti ritrovi spogliato dei tuoi diritti senza più neanche la voglia o la forza di reagire.

  5. Ale permalink
    14 giugno 2010 16:07

    ma scusate, siamo sicuri che avessero tutti i diritti sulla foto????
    per dire, sappiamo tutti che le nostre foto su FB sono di FB, non nostre. Se un marchio X me la prende (previo permesso del social network, ovviamente) io non ci posso far nulla se non girare e dire “oh sono sulle magliette!!”

    • 14 giugno 2010 22:19

      In teoria si.
      Entrambe sono proprietarie del dominio del loro blog,e le foto sono al massimo pubblicate su lookbook, nel quale rimane la proprietà dell’utente (a meno che non sia cambiato il regolamento negli ultimi mesi).
      Se anche fossero state postate in facebook si sarebbe comunque trattato del loro profilo personale, e facebook avrebbe dovuto “vendere” la proprietà dell’immagine o darla in concessione, come dici tu. Farebbe una cosa del genere gratuitamente? Improbabile. Si tratterebbe quindi di uso di dati personali altrui a scopo di lucro, non so se è poi tanto lecito..

  6. 15 giugno 2010 12:08

    Ma dai,ma pensa te.Era successo anche a un mio ‘conoscente’,di ritrovare una sua foto,su di una t-shirt in uno shop online koreano (o qualcosa del genere).Ma come mai succedono ste cose? -.-‘
    Che poi bò,magari a me non darebbe nemmeno fastidio. Non so..

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