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Gente da bar: gli insopportabili

8 marzo 2010


Qui forse non l’ho mai scritto, ma per avere una piccola entrata anche se sono studente, durante il weekend lavoro in un bar. Il che potrà sembrare una cosa facile e da tutti, ma credetemi, alcune volte ci vuole veramente un sacco di autocontrollo. Ieri ad esempio erano tutti talmente fastidiosi che per non rispondere male a qualcuno mi sono canticchiata mentalmente i System Of  A Down per tutto il pomeriggio. Pronti a sapere chi sono i peggiori? (ho paura che con il passare del tempo questa categoria diventerà sempre più lunga..)

1. Le vecchiette “abituali”

Tremende. Vengono ogni pomeriggio, prendono solo un caffè e un’acqua di rubinetto a testa, e occupano almeno 2-3 tavoli per circa 2 ore. Se qualcuno è seduto in un tavolo che a loro piace lo fissano finchè non se ne va, oppure iniziano a dire “quel tavolo non ha spifferi,  mi cede un angolino?”, e si incastrano fino a relegare il poverino in un angoletto angusto.

2. Gli indecisi

Ti fanno fare le scale (il bar dove lavoro è su due piani più terrazza esterna) oppure entrare e uscire 950 volte, perchè non sanno cosa ordinare. Appena si decidono cambiano tavolo, perchè quello in cui erano non gli piace più, così che sei costretto a cercarli con il vassoio in mano per tutto il bar. Ovviamente appena arrivi con l’ordine hanno qualche modifica, tipo togliere il ghiaccio, dargli delle patatine diverse..

3. I bulletti

Età che si aggira tra i 15 e i 17 anni, espressione da duro, ma lineamenti da ragazzino delle medie. Ti guardano con aria di sfida chiedendoti uno spritz visto che sono “grandi” (poi magari quando gli chiedi la carta d’identità quasi gli cade una lacrimuccia), mettono i piedi sui tavoli o sulle sedie (ridendoti in faccia quando gli dici di evitare) e schiamazzano come delle piccole scimmie.

4. I ragazzini

Spesso girano coi su citati bulletti. 14-16 anni, occupano in una decina un tavolo per prendere un solo caffè, o al massimo due (uno ogni mezzora, per non farmi insospettire!). Solitamente non rompono poi tanto, ma purtroppo tra di loro c’è sempre qualche rompiscatole che prenderesti a schiaffoni.

5. Gli extracomunitari

Sembro razzista lo so, e forse lo sono. Sappiate comunque che mi riferisco precisamente a qualche gruppo che viene da me, non a tutti! Dopo questa premessa, vi delineo anche loro. Innanzitutto vanno divisi in 3 gruppi: i ragazzini, i pakistani, e quelli dell’est. (ci sono anche altri gruppi, ma non creano mai alcun problema!)
I ragazzini sono i peggiori: ti trattano come una schiava, non hanno rispetto dei beni altrui, e il loro divertimento principale è aprire le bustine dello zucchero e spargele sul pavimento appena ti giri. I pakistani non sono proprio pesantissimi, ma hanno i loro momenti: riescono a farti aspettare anche 10 minuti al loro tavolo per darti i soldi, e solo per tenerti lì a perdere tempo, non perchè non li abbiano! Quelli dell’est invece danno fastidio solo se sei una donna: o ci provano nei modi più volgari possibili, oppure ti trattano come probabilmente trattano le proprie donne. Rispetto zero! Alle volte non ti vogliono nemmeno pagare dicendo “sei una donna, non puoi toccare i soldi”. No comment.

6. I taccagni

Prendono sempre la stessa cosa, si fanno portare un sacco di cibo più degli altri (tanto da poter saltare la cena) ed immancabilmente si lamentano del prezzo. In alternativa si lamentano del servizio sperando che gli venga fatto uno sconto. Prima o poi ad uno risponderò: “Ma se il prezzo è tanto alto perchè invece di venir qui a far il fighetto non te ne vai da un’altra parte??”

Con questo penso di aver concluso, ma state sicuri che sicuramente ci sarà una seconda parte!

6 commenti leave one →
  1. 8 marzo 2010 11:28

    Su Roma siamo forniti anche del modello Pariolina: con macchinetta modificata, vestita da Brandy dalla testa ai piedi, con la borsa della mamma e l’aria da Mischa Burton (pre-Chiambretti)!!!

    • 8 marzo 2010 11:31

      Quella c’è anche qua, ma col semplice nome di “fighetta”. Fortunatamente però non crea problemi.. si siede, ordina il suo e chiacchiera con le amichette fatte in serie.
      Il problema piuttosto sono i ragazzini che si porta dietro..

  2. Valentina permalink
    8 marzo 2010 15:12

    Ho lavorato due anni in una caffetteria, hai perfettamente ragione, i clienti ti portano all’esaurimento nervoso, io l’insultavo mentre ero girata di spalle a preparare il caffè!!

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