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Ci siamo dimenticati del servizio al cittadino?

3 febbraio 2010

Che abbia un rapporto conflittuale con Trenitalia è già arcinoto a voi lettori. Come ancora riescano ad innervosirmi come poche cose al mondo, è però ancora un mistero.

Il loro ultimo misfatto? Ora ve lo spiego.

Come probabilmente sapete, o immaginate, il nostro efficientissimo servizio ferroviario ha dei prezzi allucinanti, che non si spiegano messi a confronto con quelli degli altri stati europei. Ebbene, la tratta Pordenone – Trieste  (quasi 2 ore di viaggio, per poco più di 100 km) ha sempre avuto prezzi spropositati: più di 10 euro su un interregionale dell’epoca di Marco Caco, che se messi a confronto con i 35 per Milano con l’Eurostar o i 17 prendendo solo regionali, lasciano veramente da pensare.

Abitando però a ridosso del Veneto però, noi poveri studenti, abbiamo sempre potuto aprofittare dello sconto di cambio regione: facendo il biglietto da Conegliano Veneto (valido in quanto il chilometraggio è maggiore) c’era un risparmio di circa 1.50 euro, per un totale di circa 90 euro annuali. I costi eran sempre troppo alti, ma un qualcosa di positivo c’era.

Ovviamente però figuriamoci se Trenitalia lasciava risparmiare i suoi utenti!

Lunedì mattina sono arrivata in stazione e ho chiesto il mio solito biglietto Conegliano-Trieste. La signora alla cassa mi guarda con aria sinceramente dispiaciuta (dall’età ho dedotto che potesse avere un figlio universitario come me) e mi dice: “Da oggi sono cambiate le tariffe, ti conviene farlo da qua.” La beffa più grande? Non solo hanno alzato il biglietto da Conegliano eliminando lo sconto di cambio regione, ma hanno addirittura alzato il costo del biglietto da qua, portandolo a 11.20 euro, una follia.

Hanno aumentato il servizio con tutto ciò? No, anzi, l’han addirittura peggiorato. Sono salita su un treno con 15 minuti di ritardo, con cartacce da tutte le parti, riscaldamento eccessivo e finestrini bloccati, cosìcchè mi son fatta 2 ore col rischio di soffocarmi per mancanza di ossigeno.

Io sinceramente non ho più parole.

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7 commenti leave one →
  1. 3 febbraio 2010 11:52

    Il mio rapporto con trenitalia è terrificante, ho fatto degli incontri animali su quei treni che non sto qua a dire e in più puzzano, c’è sempre della gente strana, e delle volte fanno anche due ore di ritardo, quasi sempre a notte fonda.
    Nel loro bacato cervellino pensano di supplire a tutti questi difetti alzando il riscaldamento a palla, in modo tale che quando entri anche se stai a Gennaio ti devi mettere in maniche corte sennò crepi.
    E io per tutto questo pago la bellezza di 50 euro al mese, 50 euro per farsi torturare due volte al giorno.

    • 3 febbraio 2010 12:21

      Non ti invidio.. io faccio già fatica a sopportare due giorni a settimana. Figurati se dovessi due volte al giorno.. sarei già in clinica psichiatrica!

  2. 3 febbraio 2010 13:34

    mi rendo conto che proprio non è inerentissimo al post, ma sono rimasta scioccata vedendo i ‘nuovi’ regionali che prendo da venezia per tornare a casa (nelle marche)…una fuori sede che fa questo viaggio circa ogni due settimane-limitando così fortunatamente i suoi rapporti con trenitalia :P- porta ovviamente con se almeno un trolley per i vestiti…come cavolo gli è venuta di togliere lo spazio sopra i sedili per caricare la valigia? ora mi tocca o occupare un posto solo per quella o mettermela nello spazio dove vanno i piedi con conseguente esercizio contorsionistico per stare comoda durante le 4 ore di viaggio…a me sembrano totalmente fuori!

    • 3 febbraio 2010 13:44

      Sul serio??
      Ma sono veramente scemi allora!

      • 3 febbraio 2010 14:09

        te lo giuro. l’ho provato negli ultimi viaggi. non è che non ci sia più la grata sopra, ma ci stanno i cappotti e a malapena la borsetta se non è grande. tra l’altro uno dei due viaggi era il 2 di gennaio, c’erano comitive di ragazzi che si incastravano le valigie tra i piedi e se proprio vogliamo dirlo lo spazio tra i sedili non è che sia tantissimo… -_-‘

  3. 3 febbraio 2010 15:46

    stesso problema per me che sono al confine tra Piemonte e Lombardia! Ora a fare il mensile da dove l’ho sempre fatto (cioé San Giuliano e non Tortona) a Milano pago SEI euro SEI in più che il mese scorso. E siamo a 75 e rotti euro al mese.

    • 3 febbraio 2010 20:46

      Mi chiedo se l’associazione consumatori si preoccupi di ste cose o no.. alla fine è un’spa! dovrebbe essere controllata!

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